giovedì 12 maggio 2016

Primo esperimento di recupero creativo di vecchi mobili

Se continuo a sforzarmi di mantenere il blog in ordine, non ci scrivo piu`. Allora ho deciso quando ho tempo di postare off topic, perche` questo e l'altro mio blog non riescono a coprire tutti i temi di cui vorrei parlare. Allora viva l'anarchia, dato che l'editore del mio blog sono io, pubblico cio` che mi pare.. :D

Dopo questa premessa mi sento libera di parlare della mia ultima frontiera, il recupero dei mobili!

Abbiamo acquistato casa e ci siamo trasferiti, e abbiamo cosi` ereditato i vecchi mobili fine anni 70 dei precedenti inquilini. Francesco voleva buttarli, ma io non posso.. sara` che cerco di vivere  in modo sostenibile, produciamo gia` un bel po' di rifiuti, o sara` perche` non ho simpatia per i mobili senza personalita` con cui avremmo sostituito i vecchi (tipo IKEA, che rendono le case tutte uguali...)  o semplicemente perche` sono tirchia... insomma ho deciso di recuperarli.

Ma perche` lo scrivo qui? chi se ne frega? Beh, perche` effettuando questo lavoro mi si e` aperto un mondo, ho impiegato un bel po' di tempo a spulciare tutorial e fare esperimenti (anche fallimentari seguendo fantomatici tutorial), e ho proprio bisogno di scrivere da qualche parte quello che imparo, perche` puo` servirmi ancora e magari servire ad altri.

Ecco il mio problema (un mio collega dice che non esistono problemi, solo opportunita`). Sala da pranzo fine anni 70:


Vista cosi` ha poche speranze, non e` nemmeno legno ma impiallacciato. Ho provato anche a venderla su subito.it, a prezzo simbolico, ma niente. Ma ci ho visto del potenziale. Ho deciso di smontare gli elementi e recuperarli come pezzi indipendenti. 

Primo esperimento: mobile da ufficio per sistemare utilities, stampante, cancelleria, ecc., a partire da quello che nella foto di seguito e` in alto a destra.



Pannello posteriore

Ho smontato il pannello posteriore (una specie di cartonato) e l'ho ricoperto di carta da parati effetto legno (comprata su Amazon), applicandola sulla parte liscia. Ho acquistato l'intero rotolo prima di scoprire che da qualche parte si trovano anche dei fogli. Per incollare la carta da parati sul legno ci sono pochi tutorial :D allora ho assunto che si dovesse usare la colla speciale per carta da parati, che e` quella in polvere e si prepara aggiungendo l'acqua secondo le dosi riportate sulla confezione. Funziona, ma ho fatto anche un tentativo su un secondo mobile, usando acqua e Vinavil in parti uguali, e funziona ugualmente, ma mi e` sembrato piu` comodo (si sporca meno). La carta da parati va tagliata a misura lasciando un piccolo sfrido, che verra` eliminato col cutter quando la colla e` asciutta (dopo circa 24 ore). La colla va applicata abbondantemente con un pennello direttamente sulla carta. Successivamente, si ripiega la carta in modo che le parti con la colla combacino, e si lascia riposare qualche minuto prima di applicarla. Questo serve per lasciar inumidire ed ammorbidire la carta. Quando si applica, la carta va fatta aderire bene in ogni punto evitando la formazione di bolle d'aria con l'aiuto di un pennello asciutto da passare con una certa energia dal centro verso i bordi.

Telaio

Prima di cominciare ho montato delle comode ruote sotto al mobile, in modo che fosse piu` semplice spostarlo, poi trovo che sollevandolo un po' da terra rendano piu` funzionale l'ultimo ripiano in basso. Attenzione ad acquistare ruote con portanza adeguata al peso del mobile e di quello che deve contenere.

Ho smontato le mensole, ne ho lasciata solo una in loco, cosi` come il montante centrale, portante, perche` erano incollati. Ho smontato gli orribili vetri fume`, e ho rimosso "in qualche modo" i perni a cui erano fissati, provocando dei buchi, che ho riempito con stucco per legno. Ho imparato che esistono diversi tipi di stucco per legno, e non sempre a un prezzo piu` alto corrisponde una qualita` superiore. Lo stucco per legno e` diverso da quello classico per il muro perche` contiene pezzetti di segatura che limitano il naturale ritiro conseguente all'asciugatura. Questo serve solo per buchi di dimensioni piuttosto grandi. Puo` costare un po', e non sempre e` di facile applicazione. In pratica ho dovuto distruggere il prezioso tubetto per farlo uscire. Per buchi medi e piccoli, lo stucco  economico multifunzione per legno e pareti va piu` che bene. Potrebbe essere necessaria una seconda passata una volta asciutto, perche` si ritira. Una volta asciutto, va carteggiato per portare a pari la superficie.

Prima di cominciare a pitturare, e` conveniente (anche se sulla confezione di alcune pitture dicono che non e` necessario) carteggiare la superficie per renderla meno liscia e far aggrappare meglio lo smalto. Io ho investito in un piccolo mouse Black&Decker, con la punta per raggiungere gli angoli difficili, e, udite udite!, un comodo raccoglitore per la polvere!!! Si puo` usare anche in casa senza sporcare. Quando si carteggia, tuttavia, e` sempre necessario proteggere le vie respiratorie con una mascherina con filtro per polveri sottili. Carteggiando, si setaccia il mobile per trovare eventuali difetti che necessitano riparazione. Alla fine, il mobile va ripulito e sgrassato, con acetone o acqua e ammoniaca.

Per pitturare il mobile ho utilizzato un comodo smalto all'acqua comprato da Leroy Merlin. Ho trovato questo prodotto davvero ottimo e paragonabile ad uno smalto a solvente, ma estremamente piu` comodo! Sono finiti i tempi dell'acquaragia, i pennelli si lavano con acqua calda e chanteclair.   Lo smalto non va diluito, ma di tanto in tanto si puo` aggiungere dell'acqua quando si secca. Ovviamente l'acqua non va aggiunta nella latta ma in un secondo contenitore, normalmente quello in plastica per il rullo.

Ho usato un pennello piccolo pennello piatto marca Dexter (ottimo ed economico, lo riporto perche` ne ho provati anche altri ma non mi hanno soddisfatta) dimensione 20, per gli angoli e i punti difficili, e un rullo in microfibra. Prima ho fatto gli angoli e le parti piu` scomode da raggiungere, poi col rullo ho tirato e coperto i difetti. Ho fatto due passate, con questo smalto la seconda passata si puo` fare dopo qualche ora. Questo smalto non ha bisogno di finitura.

Dopo 24 ore ho rimontato il pannello posteriore con dei chiodini, fissandolo anche alla mensola fissa per evitare che si creasse lo spazio dovuto ad eventuali deformazioni del pannello. Finito! Quello che non si puo` spiegare in un tutorial e` la soddisfazione di trasformare qualcosa di oggettivamente brutto in qualcosa che magari bello non sara`, ma ci piace perche` lo abbiamo immaginato e creato.




Il recupero continua qui.